Brutale Serie oro: La moto più bella di EICMA 2018

Con la nuova Brutale 1000 Serie Oro, MV Agusta ha conquistato il titolo di “Moto più bella del Salone”.

Il concorso, organizzato dalla testata giornalistica Motociclismo, ha visto la MV Agusta Brutale 1000 Serie Oro saldamente al comando durante tutta la settimana di fiera: la nuova quattro cilindri di Schiranna ha totalizzato il 35% delle preferenze espresse da oltre 16.000 votanti. Nettamente staccate, con il 19% la Ducati Hypermotard SP, davanti all’Aprilia RVS4 1100 Factory (9%). L’ultima nata MV Agusta, un’inedita opera d’arte, ha letteralmente strabiliato il pubblico del Salone dedicato alle due ruote.

La premiazione si è svolta questo pomeriggio, giornata finale di EICMA 2018, presso lo stand di Motociclismo, alla presenza di Giovanni Castiglioni, Presidente di MV Agusta, Adrian Morton Direttore del Design, Andrea dell’Orto, Presidente di EICMA e Piero Bacchetti di Edisport Editoriale. Brutale 1000 Serie Oro, alla sua prima apparizione, è già la più desiderata dai motociclisti di tutto il mondo. Con questo modello MV Agusta ha rivoluzionato un segmento di mercato, interpretando in modo del tutto originale i concetti tecnici e stilistici da sempre patrimonio di tutte le MV Agusta e allo stesso tempo definendo nuovi parametri estetici e prestazionali. Con 212 cv di potenza e una velocità massima superiore ai 300 km/h, MV Agusta ha portato al limite estremo il concetto di hyper-naked, diventando così il punto di riferimento assoluto della categoria.

Giovanni Castiglioni ha così commentato la conquista del titolo di “Moto più bella del Salone”: “Per noi è un altro grande riconoscimento e un’ulteriore conferma di quante energie e risorse MV Agusta stia dedicando al costante sviluppo di nuovi prodotti. Aver vinto per la quinta volta questo importante concorso è una grandissima soddisfazione per me e per Timur Sardarov, il nostro nuovo CEO. Vogliamo dedicare questa vittoria a tutti i nostri fantastici dipendenti che ogni giorno mettono una passione incredibile nel loro lavoro”.